9 Maggio 2016

Bascherdeis 2019

(c) Riccardo Medana

26-27-28 luglio 2019 – a Vernasca, in provincia di Piacenza
BASCHERDEIS – Festival Internazionale degli Artisti di Strada –

QUINDICESIMA EDIZIONE

 

Un piccolo borgo placidamente adagiato sui rilievi appenninici che ogni estate, da 15 anni a questa parte, si trasforma in un grande teatro all’aperto ospitando uno dei più importanti Buskers Festival italiani. Questo è Vernasca, il piccolo centro dell’Appennino Piacentino, che anche quest’anno ha aperto i propri orizzonti trasformandosi, dal 26 al 28 luglio, in un grande palcoscenico per accogliere professionisti da tutto il mondo: maestri dell’arte di strada che hanno intrattenuto gli spettatori con una maratona di show adatti ad un pubblico di tutte le età.
Il cartellone ufficiale del Bascherdeis Festival 2019 ha presentato un ventaglio di esibizioni eccezionali. Oltre 60 compagnie internazionali (con artisti provenienti da Sudafrica, Inghilterra, Italia, Francia, Mexico, Germania, Belgio, USA, Russia, Canada, Cile, Argentina, Austria, Australia, Guatemala e Brasile) hanno saputo regalare oltre 160 esibizioni di musica, teatro, circo contemporaneo e mille altre forme di espressione artistica on the road. Quasi 20 ore di divertimento, fantasia e spettacolo in un palcoscenico naturale di 50.000 mq che come di consueto ha offerto ai visitatori angoli e scorci particolari dove le performances degli artisti si sono immerse in una ideale collocazione.
Tra i buskers selezionati da Appennino Cultura per il 2019, per quanto riguarda le proposte musicali sono da evidenziare le voci e le melodie dei Native Young, che hanno saputo trascinare il pubblico tra i ritmi caldi e cadenzati del Sudafrica, ed i Los Kamer, 8 Messicani con maschere animalesche che hanno portato la loro gipsy music direttamente a Vernasca; ed ancora Catch a Fyah, Georg Viktor Emmanuel, Cosmonautix e tanti, tantissimi altri.
Ed anche nel panorama di circo contemporaneo la scelta è stata enorme: Men In Coats, Five Foot Fingers, Unartiq Circo, Sitting Duck, Dado, Mistral, Simone Alani, Wise Fools, sono solo alcune delle compagnie che durante il Bascherdeis hanno fatto girare la testa.
Un programma per tutti i gusti e per tutte le età, quindi. E pubblico eterogeneo, qualità delle performances ed originalità dei luoghi come sempre è stata la ricetta vincente, che continua a porre Bascherdeis nell’olimpo dei più singolari ed apprezzati buskers festival europei. Uno dei Festival più amati, attesi e vissuti: un fiume di allegria, suggestioni e stupore che ha animato le ultime notti di luglio piacentine.
Come ogni anno tante le iniziative collaterali che, accanto alle esibizioni degli artisti di strada, hanno accompagnato i visitatori di Bascherdeis. Tra queste il Mercatino: bancarelle di qualità che da diversi anni rappresentano un giusto complemento alle attività culturali e artistiche del Festival. Quest’anno ben 85 espositori, scelti dopo un’accurata selezione, in un tripudio di colori hanno saputo accogliere il pubblico attraverso un percorso che ha offerto un’ampia gamma di oggetti di artigianato creativo, anche del tutto inusuali e fantasiosi. 
Bascherdeis è stata anche un’infinita festa mobile che si dirama in mille direzioni, capace di riservare sorprese ad ogni angolo. Quadri e caricature hanno preso forma e tratti grazie alle sapienti mani dei talentuosi artisti presenti lungo la Bascherstreet di via Sidoli: visual art dal vivo da vedere e gustare in un’intera via dedicata ad essa.
E poi le immagini; immagine catturate nelle edizioni passate che hanno trasformato il paese regalando una sorta di addobbo celebrativo dei 15 anni di vita del Bascherdeis.
Ma come sempre non è stato un Festival solo per gli adulti: accanto ad artisti che sanno strizzare l’occhio anche alle nuove generazioni, per i più piccoli è stata predisposta un’area attrezzata animata da “Energia Ludica” che ha proposto di praticare e conoscere i giochi di una volta.
Un vero e proprio viaggio nella fantasia, nel divertimento e nello stupore. Ed in tale atmosfera si poteva non rendere omaggio a quell’impresa che gli uomini per secoli hanno sognato? Ora che sono passati 50 anni dallo sbarco del primo uomo sulla luna anche Bascherdeis ha voluto ricordare quei momenti. Come? Dedicando loro l’intero evento ed invitando il suo meraviglioso pubblico in un viaggio “To the Moon and Back!” E’ bastato sostituire la navicella con il monociclo dell’ artista preferito, immaginare di lanciarsi da un tappeto elastico, di volare su un trapezio e… perchè no, di atterrare sulla Luna, poi la fantasia ha fatto il resto; perché nelle serate del Bascher la meraviglia, la poesia, l’estro e la musica degli artisti trasportano tutti in alto, ovunque si voglia andare.

Certo, è stata un’edizione resa incompleta da un sabato di apprensione; tuoni, fulmini, pioggia e grandine hanno messa a dura prova la caparbietà degli organizzatori, l’entusiasmo dei volontari e la pazienza degli spettatori. Così è e su questo nulla possiamo fare. Ma la domenica ha visto il Bascherdeis risorgere regalandoci la più bella edizione di sempre e consacrandolo come uno dei migliori festival buskers a livello nazionale e non solo. 

Arrivederci quindi al prossimo anno; abbiamo ancora molto da dire, da fare e da proporre e, come sempre, ce la metteremo tutta per farlo nel migliore dei modi.

Un grazie di cuore a tutti.

 

Appennino Cultura

 

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Il Festival BASCHERDEIS è organizzato da
ASSOCIAZIONE APPENNINO CULTURA e COMUNE DI VERNASCA
ed è realizzato in collaborazione con Pro Loco di Vernasca, USD di Vernasca, Gruppo Cacciatori di Vernasca, Sez. Avis di Vernasca, Pro Loco di Borla, Gruppo parrocchiale di Vernasca, Gruppo Alpini di Vernasca, Gruppo Sportivo “Il Birrone”, che con l’apporto dei propri volontari (oltre 250, conteggiati –uno a uno- durante l’edizione 2013) rendono possibile l’iniziativa.

BASCHERDEIS® è un marchio registrato da Appennino Cultura.

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Dal 2018 BASCHERDEIS è entrato a far parte di United for Busking:

UNITED FOR BUSKING (U.F.B.) nasce nel 2014 a Milano da un incontro tra operatori culturali (OPEN STREET ASIBL 2014) a cui erano invitati i principali festival europei. Il confronto tecnico e artistico nato in quell’occasione ha permesso di individuare le basi per quella che sarebbe a breve diventata una vera e propria rete di festival, una unione fatta di competenze specifiche ma anche di esperienze diverse che, messe insieme, permettano a U.F.B. di creare le condizioni culturali ed economiche per portare in Italia compagnie e artisti stranieri di alto profilo. O di trattenere in Italia artisti e compagnie italiane di alto profilo, altrimenti costrette a cercare lavoro all’estero. Già nel 2015 ed in maniera più evidente nel 2016, 2017, la rete è riuscita a programmare nei suoi festival artisti di primissimo livello, tra cui diverse compagnie nazionali e dall’estero: Francia, Regno Unito, Spagna, Belgio, America Latina, Australia, Canada, Giappone. E di anno in anno ha accolto al suo interno altre importanti manifestazioni.
U.F.B. ha permesso inoltre, di moltiplicare le possibilità di visione dei gruppi di qualità condividendo trasferte, informazioni e visioni di eventi stranieri a cui una singola organizzazione non potrebbe assistere.
U.F.B. è diventata nel tempo un tavolo di confronto, un incubatore di idee ed energie, un contenitore dove collaborazioni stabili e continuative arricchiscono le singole realtà che veicolano idee e progetti diversi.
La rete si propone nel giro di 1/2 anni di produrre anche un grande evento, che pubblicizzerà anche e soprattutto attraverso tutti i festival coinvolti.
Inoltre il materiale informativo delle singole manifestazioni aderenti (cataloghi, flyer, siti web, pagine social) sarà presente, accanto a quelli istituzionali di ogni singolo festival. Il logo della rete testimonia, come l’organizzazione di quell’evento, o la performance di una determinata compagnia o band, sia supportata dal contributo fondamentale e dalla collaborazione tra i festival aderenti alla rete U.F.B.La rete
United For Busking è formata ad da 5 organizzatori e da 8 festival internazionali, inoltre è stata aperta la collaborazione con altri  due importanti eventi che, pur non facendo ancora parte della rete vera e propria, supportano e arricchiscono l’offerta e ne entreranno a far parte ufficialmente da ottobre 2018. Siamo quindi arrivati in totale a ben dieci manifestazioni, stabilmente coinvolte.
Veicolare idee, porta accrescimento culturale e vantaggi reciproci. Tutti vincono, nessuno perde. Senza peraltro sminuire,  la peculiarità di ogni singola manifestazione, accrescendo anzi il livello artistico medio e complessivo dei festival partecipanti, di anno in anno sempre più evidente.

Questi i festival aderenti:

  1. Battaglia Terme (PD)      “SPICCIOLI FESTIVAL ” dal 15 al 17 giugno
  2. Vernasca (PC)        “BASCHERDEIS FESTIVAL” dal 27 al 29 luglio (collaborazione)
  3. Rosignano Maritt. (LI)     “IL PAESE DEI BALOCCHI FESTIVAL” dal 3 al 5 agosto
  4. Santa Sofia (FC)     “… DI STRADA … IN STRADA  FESTIVAL “ dall’ 11 al 15 agosto
  5. Roana (VI)         CUCU’ FESTIVAL dal 23 al 26 agosto
  6. Castagneto Card. (LI)     “SOGNAMBULA FESTIVAL” dal 24 al 26 agosto
  7. Caorle (VE)        “LA LUNA NEL POZZO FESTIVAL” dal 29 agosto al 02 settembre
  8. Albano Laziale (RM)     “BAJOCCO FESTIVAL” dal 7 all’9  settembre
  9. Vascon di Carbon. (TV)     “CO’ I PIE’ DESCALSI FESTIVAL” dal 13 al 16 settembre
  10. Cesena (FC )     “ I INTERNATIONAL PERFORMING ART FESTIVAL” dal 5 al 7 ottobre (collaborazione)     All’interno dell’ “ XI INTERNATIONALSTREET FOOD             

 

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